ANDREA NACCIARRITI: NATURA MORTA – dimensions variable

natura morta 02

ERÖFFNUNG: Freitag, 18. September um 19.30 Uhr / INAUGURAZIONE: Venerdì 18 Settembre, ore 19.30
KURATOR / A CURA DI: Andrea Lerda
In Zusammenarbeit mit / In collaborazone con: Werkbank Lana

Die Ausstellung ist auch am Samstag, 19. September von 16.00 bis 19.00 zugänglich / La mostra sarà visitabile anche sabato 19 Settembre, dalle 16.00 alle 19.00.

Ausgangspunkte für die Intervention des jungen italienischen Künstlers Andrea Nacciarriti in der Kunsthalle Eurocenter Lana sind Reflexionen, die um das künstlerische Motiv der „Natura Morta“, sowie das Südtiroler Territorium an und für sich, kreisen.
Die Marktgemeinde Lana beherbergt eine wichtige Biogasanlage, die es ermöglicht aus Rohmaterial Energie herzustellen. Die Abfälle eines Produktionsprozesses werden – genauso wie in der Natur selbst – zu Resoursen für einen weiteren Produktionszyklus. Die Arbeit Nacciarritis lotet aus inwiefern die Medien unsere Vorstellung von „Natur“ determinieren. Das Bild, welches wir von dieser in uns tragen ist ein von den Medien und der
cultura green (im Sinne einer Mode) überbautes, welches der Künstler einem substantiellen Überdenken unterzieht und dadurch Parallelen und Paradoxe aufzeigt.
Natura morta“ als Terminus tauchte zum ersten Mal in der Mitte des 17ten Jahrhunderts auf und leitet sich vom niederländischen vie coye bzw. still-leven – dem Stillleben als unbewegten Natur – ab. Nach Jahrhunderten von Bildmaterialien zum Thema wurde das Stillleben im 20igsten Jahrhundert in abstrakten Installation aufgelöst, dekonstruiert und in verschiedene Formen zerlegt, die sich in einer verflüssigenden Vision zu multiplizieren schienen: ein Übergang vom Naturelement zum unnatürlichen Objekt und wieder zurück.
Im Projekt für die Kunsthalle Eurocenter Lana konkretisiert sich die Analyse von Nacciarriti in den Beziehung und Interaktionen von verschiedenen Elementen: Das Künstliche und die Natur, die Geschichte und der zeitliche Kontext, die Form und die Evolution. Nacciarriti zeigt und dokumentiert die Mechanik der Veränderung, die Physiologie einer Neo-Natura Morta, sowie den Prozess ihrer Entstehung, den entsprechenden Stoffwechsel und das Überdenken des Stilllebenkonzeptes durch eine neue zeitgenössische Sensibilität.
Dadurch entsteht ein bis dato unbekanntes pietätloses und zynisches Bildmaterial. Die Ausstellung ist eine kritische und paradoxe Reflexion auf die Morphologie eines Subjekts, das scheinbar endlich eine eigene Autonomie und einen freien Ausdruck gefunden hat. Nachdem die Massenkultur mit Fernsehen, den Sozialen Medien und den der Globalisierung entsprechenden flüssigen Gedanken, das Sehen und damit auch die Sicht auf die Dinge und die großen Themen der Kunstgeschichte verändert haben, können diese, anhand eines – von der Fluidität des Denkens und den großen Themen des Heute durchtränkten – kritischen Zugangs neu erschlossen und zum Leben erweckt werden.

Andrea Nacciarriti (geboren 1976) lebt und arbeitet in Mailand. Er hat an der Accademia di Belle Arti in Bologna studiert. Er ist Gewinner des Premio New York 2014/2015.

Andrea Lerda ist Kunsthistoriker. 2009 hat er den Wettbewerb für junge Kuratoren der Stadt Modena gewonnen. Er ist Gründer des editorischen und kuratorischen Projektes PLATTFORM GREEN.

L’intervento pensato dal giovane artista italiano Andrea Nacciarriti per gli spazi della Kunsthalle Eurocenter Lana prende le mosse da una riflessione che concerne il motivo artistico della natura morta, oltre che da uno spunto che riguarda in sé il territorio altoatesino.
La città di Lana è sede di un importante impianto di biogas, una realtà che rende possibile il fatto che ciò che cessa di esistere in un luogo divenga materia prima per la vita dello stesso. Gli scarti di un processo produttivo diventano risorse per un altro ciclo produttivo, così come avviene in qualche modo di per sé anche in natura.
Il lavoro di Nacciarriti è
volto a scandagliare gli aspetti che riguardano l’influenza dei media nei confronti di ciò che percepiamo oggi essere „natura“. L’immaginario che nutriamo nei confronti di questo tema è certamente figlio di un’attenzione spropositata da parte dei media e di una cultura green (a tratti modaiola) che l’artista intende sottoporre a un ripensamento sostanziale, instaurando parallelismi e paradossi.
Il termine natura morta appare per la prima volta intorno agli anni cinquanta del Seicento, e deriva dall’olandese
vie coye e still-leven, cioè natura sospesa, immobile.
Dopo secoli d’iconografia sul tema si è
giunti nel XX secolo fino alla sua „dissoluzione“ nell’astrazione installativa, a una decostruzione e scomposizione della forma che scaturisce dallesigenza di moltiplicarsi in una visione fluida. Un passaggio dallelemento naturale alloggetto in-naturale e viceversa.
Nel progetto pensato per la Kunsthalle Eurocenter Lana, l
analisi di Nacciarriti si concretizza nel rapporto sostenuto dallinterazione di differenti elementi: lartificio e la natura, la storia e il contesto temporale, la forma e levoluzione. Egli mette in scena e documenta la meccanica della trasformazione, la fisiologia di una neo-natura morta e il suo processo di sviluppo, fino a una conseguente forma di metabolizzazione e ripensamento del concetto attraverso una nuova sensibilità tutta contemporanea.
Ne nasce un’iconografia inedita, irriverente, cinica. La mostra è
una riflessione critica e paradossale sulla morfologia di un soggetto che sembra aver finalmente conquistato una certa autonomia e libertà espressiva. Dopo che la cultura di massa, la televisione, i social media e i pensieri liquidi che scaturiscono dalla globalizzazione stessa, hanno cambiato il modo di guardare alle cose, anche i grandi topos della storia dell’arte rivivono attraverso un approccio critico pregno di questa fluidità e dei grandi temi dell’oggi.

Andrea Nacciarriti (nato 1976) vive e lavora a Milano, ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Ha vinto il Premio New York 2014/2015.

Andrea Lerda è storico dell’arte. Nel 2009 ha vinto il concorso per giovani curatori indetto del Comune di Modena. Andrea Lerda è il fondatore del progetto editoriale e curatoriale PLATFORM GREEN.


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